Una partita da 10.000 punti piena di sorprese!

Uno degli scenari più divertenti di Warhammer Fantasy Battle è il giocare gigantesche battaglie tra più giocatori, con migliaia di punti in campo. Il vedere centinaia di miniature perfettamente reggimentate, pronte a sfidare impavidi eroi o potenti mostri è un’immagine meravigliosa vedersi dal vivo.

Il poter ricreare una versione nostrana della “Battaglia delle cinque armate” de “Lo Hobbit” è una sensazione realmente meravigliosa. Ricordo ancora con nostalgia i tempi in cui cominciai a giocare alla 5th edizione, circa 20 anni fa, quando con altri due miei amici mi scontravo quasi mensilmente in un 1 vs 1 vs 1, con Elfi Silvani, Orchetti & Goblin e Skaven a darsele di santa ragione. Quante risate!

Anche sul White Dwarf, rivista ufficiale della GW, all’epoca della quinta sono stati presentati almeno due Battle Report in cui si vedevano contrapposte due gigantesche armate, comandate da più generali. Qui in basso alcune foto riguardo uno di questi due BR, proveniente dal WD numero 181, del gennaio 1995.


Per rispolverare anche questo aspetto in tutta la sua pienezza, ho chiesto a Stefano, veterano di lungo corso di WHFB, di recapitarmi un battle report scritto di suo pugno, relativamente ad una gigantesca partita che ha giocato recentemente con alcuni amici. Come potrete leggere ed osservare, si è trattato effettivamente di un evento incredibile!

Il Battle Report di Stefano

Se dovessi scegliere quale delle precedenti edizioni di Warhammer mi è piaciuta maggiormente non avrei dubbi al riguardo. Sarà perché con la quinta ho cominciato (e quindi a lei legato dall’innegabile affetto del “primo amore”), ma anche perché la quinta aveva in sé quella carica autoironica che dalla sesta in poi si è andata tristemente persa in favore di un’ambientazione votata al dark e alla seriosità. Si è persa cioè, col tempo quella “spensieratezza” che aveva reso WH un gioco di battaglia fantasy allegro, autoironico e in grado di “non prendersi troppo sul serio”, per lasciare il posto ad un mondo tetro ed oscuro.
Da tempo frequento il club GMBS (Gruppo Modellistico Battaglie in Scala) di Faenza, perché la maturità senile (eh si…ho ormai una certa!) porta con se la necessità di passare a regolamenti più “maturi” e storicamente accurati; ma il GMBS stesso è un club che annovera tra i propri membri alcuni dei più “illustri interpreti” dell’ambito torneistico della 5° ed. di Warhammer Fantasy. In effetti miei “compagni di merende” in questa avventura warhammeristica sono stati Matteo Pasi (12° classificato al Nazionale a Genova nel ’97), Alberto Ciabattoni (1° classificato al Nazionale a Squadre nel 2001, premio Miglior Generale ed 8° posto assoluto al Nazionale nel 2000) e Andrea Rocchi (2° al nazionale del ’99 e soprattutto Campione del Mondo nel 2000 in Inghilterra, con alle spalle poi una pletora di diversi Nazionali gestiti come arbitro). Beh, io al confronto non sono che un piccolo hobbista, troppo legato al gioco da background e “birra e salsiccia” per poter ambire a certi livelli (si, ok…è un modo come un altro per dire che sono sempre stato scarso!).
Ad ogni modo il mio intento non è certo quello di ridare vita ad un ambiente da torneo, quanto piuttosto quello di riportare in auge, tra amici e nel relax più totale la quinta edizione, dedicando ad essa qualche pomeriggio/serata per una partita a cavallo tra la nostalgia ed il divertimento per un regolamento comunque ancora oggi tra i migliori in ambito fantasy. E perché no…anche per poter tirare giù dalle mensole e spolverare le nostre collezioni di miniature, aspetto quest’ultimo da non sottovalutare, visto che tanto Matteo quanto Alberto vantano una collezione di eserciti (si…non di miniature, ma letteralmente di interi eserciti dipinti) da fare invidia direttamente allo Studio GW di Nottingham!

Da una semplice mia battuta durante una serata di wargame storico al club quindi (“perché non ci facciamo una partita nostalgia alla quinta edizione di warhammer”) è nata l’idea di dedicare un sabato intero ad una epocale battaglia da 10000 punti per parte Elfi Alti vs Orchetti & Goblin. Tutto in campo rigorosamente dipinto (e qui un doveroso ringraziamento a Matteo ci sta tutto, visto che fin da una settimana prima della partita si è dedicato a completare gli ultimi pezzi dei suoi elfi dipingendo a ritmi forsennati).
Ad Andrea è spettato il compito della redazione delle liste, con l’arduo compito di renderle il più bilanciate possibile, mentre Alberto ha messo a disposizione lo spazio necessario alla partita presso la sua abitazione (in quello che è un vero e proprio santuario del wargame).
In sé per sé la battaglia (che ci ha impegnato tutto il sabato dalla mattina fin dopo l’orario di cena) è stata entusiasmante e divertente, e ricca dei tipici colpi di scena che giustamente ci aspetteremmo da uno scontro di tali proporzioni. Alla fine la forza bruta degli orchi (guidati da Alberto e Andrea) è riuscita ad avere un leggero predominio sugli elfi condotti da me e Matteo , con un risultato finale che comunque è molto vicino ad un pareggio (uno scarto di 600 punti su un totale di oltre 5000 fatti per parte).

Tra i momenti degni di nota?
– Un gigante che urlando e strepitando (in realtà ha probabilmente sganciato un tonante rutto…) ha mandato in rotta (facendo testare al -2) una unità di picchieri elfi con dentro eroe e mago di 3°
– Un altro gigante che morendo, cade addosso all’unità di maestri di spade che lo ha ucciso e ne spiaccica quasi una metà buona
– un’unità di cavalieri Principi drago, farcita di eroi e con tanto di Stendardo che aggiunge +d6 di risoluzione che carica un’unità di cavalcacinghiali selvaggi anch’essi colmi di eroi…e viene letteralmente arata dal campo a furia di sganassoni dai pelleverde
– ma soprattutto…un lord orco su viverna che dal volo alto carica un’unità di arcieri elfi…e muore precipitando perché il resisti e tira elfico gli uccide la viverna sotto al sedere! Splat!!!

Momenti epici. Tantissimo divertimento e tantissime risate.
La battaglia è stata da spunto per Matteo a tal punto che, qualche giornodopo, si è impegnato a modificare e dipingere alcuni dei suoi elfi a dedica nostra; sono nati così i seguenti  modelli:
1. Cularion, eroe elfico famoso per la capacità di fare solo tiri sfrontatamente fortunati (dedicato ad Andrea, il quale ha sbagliato solo 2 test di animosità su oltre 20 tiri fatti. Per fortuna che il bilanciamento è venuto dai tiri di Alberto, le cui unità hanno mantenuto maggiormente fede al loro sangue orchesco, rifiutandosi testardamente di eseguire gli ordini)
2. Due cavalieri elfici stramazzati, uno disarcionato e trascinato a mangiar polvere dalle briglie del proprio destriero e l’altro di cui rimangono solo le mani sulle briglie in quanto svampato dal fuoco del bastone del fulmine (e vabbè…sti due poveracci sono ovviamente dedicati a me e alle mie…ehm, coff coff “eroiche” coff, gesta con la mia ala di cavalleria elfica).

Ecco anche le foto dei 3 personaggi “dedicati” dipinti da Matteo: Cularion (il nome dice tutto!), e i fantastici comandanti della cavalleria elfica…

E per il futuro? Stiamo già pensando alla prossima battaglia che vedrà in campo i miei adorati non morti. Stay tuned
Stefano Maioli

2 pensieri su “Una partita da 10.000 punti piena di sorprese!

  1. Avatar di MatteoMatteo

    Bell’articolo con solo un imprecisione: Cularion è l’antidoto ai dadi di Andrea, si spera che indicandoli al suo gufo possa portarli in futuro a valori normali 🙂

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