Il capoguerra Zurak ed i suoi ragatzi si erano sistemati ai bordi di un boschetto, al limitare della radura attraverso cui sarebbero dovuti passare quegli odiosi rekkie’a punta. Era tanta la voglia di menare le mani con qualcosa di vivo, dopo aver speso mesi a combattere con gli insulsi e noiosi nonmorti dell’ormai scomparso Lich, che la voce del passaggio di un contingente elfico aveva richiamato l’attenzione anche di alcuni grossi troll di fiume, stupidi oltre i loro normali standard … probabilmente a causa degli effetti della palude presso cui vive la tribù Rozzartiglio, come avevamo descritto nella puntata precedente. Tra le file dei pelleverde cominciava già a serpenteggiare il malumore, visto che ancora non si vedeva nessuno ed era pomeriggio inoltrato, quando la colonna di elfi dalle scintillanti tuniche bianche si fece largo tra l’erba alta. Appena la colonna fu di fronte allo schieramento orchesco, Zurak spronò i suoi alla carica con un feroce, e decisamente poco elegante, ruggito gutturale! A quel segnale, la massa verde si mosse in avanti come fosse un sol corpo … o quasi!
L’agguato della tribù Rozzartiglio
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